Al termine di una stagione esaltante, la Juventus torna sul tetto d’Europa, battendo dopo la lotteria dei calci di rigore l’Ajax di Louis van Gaal, che solo dodici mesi prima aveva superato il Milan nella finalissima di Vienna.

I bianconeri, giunti in campionato alle spalle della squadra di Capello, sono stati tra i grandi protagonisti di una grande campagna continentale.

I campioni d’Italia, infatti trascinati dal tridente Del Piero-Vialli-Ravanelli, hanno impressionato per il loro gioco fluido, chiudendo il gruppo C dinanzi a Borussia Dortmund, Steaua Bucarest e Rangers con 13 punti, frutto di quattro vittorie, un pareggio ed una sconfitta.

La fase ad eliminazione diretta, aveva invece visto la “Vecchia Signora”, ribaltare nei quarti di finale la sconfitta del “Bernabeu” ed approdare in finale dopo il doppio confronto con i francesi del Nantes.

D’altro canto, anche i lancieri, si presentavano all’atto conclusivo della competizione dopo un ottimo percorso europeo che aveva visto gli olandesi sbarazzarsi agevolmente del Dortmund e del Panathinaikos.

Inoltre la squadra olandese, aveva mantenuto la stessa ossatura della stagione precedente, fatta eccezione per le cessioni di Clarence Seedorf alla Sampdoria, Tarik Oulida al Siviglia e Peter van Vossen all’İstanbulspor, senza dimenticare il ritiro dall’attività agonistica del veterano Frank Rijkaard.

L’inizio della gara dell’Olimpico, vide un ottimo avvio da parte della Juventus, con i bianconeri subito pericolosissimi grazie ad una conclusione dalla distanza di Torricelli, che tuttavia trovava pronto l’estremo difensore degli olandesi.

Il vantaggio dei bianconeri era tuttavia nell’aria e si materializzò dopo tredici minuti di gioco per mano di Fabrizio Ravanelli, bravissimo ad approfittare della “frittata” tra Van der Sar e Frank de Boer, prima di depositare in rete il pallone dell’1-0.

Il vantaggio dei campioni d’Italia, scuoteva gli olandesi che fino a quel momento avevano sofferto e non poco le iniziative della Juventus.

La velocità di Finidi, divenne presto infatti una spina nel fianco della retroguardia bianconera, che arretrò pericolosamente negli ultimi 20 metri, concedendo all’Ajax l’iniziativa del gioco.

Gli olandesi, dopo essere andati vicini al pareggio con Kiki Musampa e Kanu, riuscivano a trovare la rete, proprio sul finire della prima frazione.

A siglare la rete dell’1-1 fu il capocannoniere del torneo Jari Litmanen, abile a sfruttare il goffo intervento di Peruzzi sulla punizione di De Boer e ristabilire la situazione di parità.

Nella ripresa, una Juventus forse più libera mentalmente e consapevole di poter centrare la vittoria, rientrò sul terreno di gioco con più convinzione dei propri mezzi, non concedendo opportunità agli olandesi.

Ad avere le occasioni migliori nella seconda frazione erano infatti i bianconeri, vicini alla rete in ambedue le occasioni con il proprio capitano Gianluca Vialli.

Quasi clamorosa, l’opportunità per l’ex attaccante della Sampdoria negli ultimi minuti dell’incontro con il pallone calciato sull’esterno della rete, nonostante la porta sguarnita.

Nel corso dei tempi supplementari la Juventus cercò di chiudere all’interno della propria metà campo l’Ajax, il quale a corto di ossigeno pensava ormai soltanto a difendersi.

Nonostante i tentativi dei campioni d’Italia, tuttavia la situazione di parità non cambiò e si giunse così alla lotteria dagli undici metri.

La serie iniziò subito bene per la Juventus, con Peruzzi che intercettò la conclusione dagli undici metri del futuro milanista Davids. I bianconeri, furono freddissimi dal dischetto ed andarono a segno con Ferrara, Pessotto e Padovano, prima del goal decisivo realizzato da Jugovic che fece partire la festa per un successo meritatissimo da parte della squadra allenata da Marcello Lippi.

Una vittoria che per la Juventus rappresentò la prima di tre finali consecutive e che da molti calciatori fu accollta quasi come una liberazione. Su tutti per il capitano Gianluca Vialli, che dopo la sconfitta di Wembley con la Sampdoria del 1992, riuscì a chiudere una ferita rimasta aperta per ben quattro lunghi anni.

La sintesi del match con le reti di Ravanelli e Litmanen ed i calci di rigore:

Juventus-Ajax 1-1 (4-2 rigori) CL 1996 Finale – Bruno Longhi

Uploaded by DK86WORLDFOOTBALL – Calcio TV on 2015-09-27.

Il tabellino della gara:

Formazioni Juve Ajax

Roma, Stadio Olimpico, mercoledì 22 maggio 1996 ore 20:30

AJAX-JUVENTUS 1-1 – Dopo i calci di rigore (2-4)

MARCATORI: Ravanelli 13, Litmanen 41

SEQUENZA CALCI DI RIGORE: Davids (parato), Ferrara C. (gol), Litmanen (gol), Pessotto (gol), Scholten (gol), Padovano (gol), Silooy (parato), Jugovic (gol)

AJAX: Van der Sar, Silooy, Blind, De Boer F. (Scholten 68), Bogarde, De Boer R. (Wooter 91), Finidi, Davids, Kanu, Litmanen, Musampa (Kluivert 46). In panchina: Grim, Van den Bergh. Allenatore Van Gaal

JUVENTUS: Peruzzi, Ferrara C., Pessotto, Torricelli, Vierchowod, Paulo Sousa (Di Livio 57), Deschamps, Conte A. (Jugovic 44), Vialli, Del Piero, Ravanelli (Padovano 77). In panchina: Rampulla, Porrini. Allenatore Lippi

ARBITRO: Diaz Vega (Spagna)

Ammonizioni: Jugovic, Deschamps, Torricelli, Di Livio (J); Finidi, Blind, Wooter (A)