Manca veramente pochissimo all’inizio dello Star Sixes. Un evento dall’altissimo contenuto nostalgico che vedrà sfidarsi tantissimi campioni che hanno segnato la nostra epoca, regalandoci emozioni che ancora oggi restano impresse all’interno della nostra mente. Basti rispolverare gli scaffali della nostra memoria per vedere riemergere il “Golden Boy” Michael Owen siglare una delle reti più belle del mondiale di Francia ’98 contro l’Argentina o chiudere per un attimo gli occhi e vedere Djorkaeff realizzare in acrobazia una delle reti più belle della Serie A 1996/97.

L’attaccante inglese e l’ex numero 6 nerazzurro, sono soltanto due dei protagonisti della manifestazione che andrà in scena a Londra dal 13 al 16 luglio.

Noi è da giorni che siamo trepidanti, ed oggi abbiamo deciso di mischiare un po’ le carte mettendo in campo due “Top 11” tra i calciatori che saranno presenti alla manifestazione.

Le scelte non sono state tra le più semplici, ed è stato difficile escludere calciatori blasonati che hanno scritto importanti pagine nella storia del calcio.

Ma adesso iniziamo e vediamo i primi undici calciatori che saranno inseriti all’interno del nostro scacchiere.

Lo schema per il quale abbiamo scelto di optare è il 3-4-3.

Tra i pali, abbiamo deciso di affidarci a Nelson Dida, laureatosi campione del mondo con la nazionale verdeoro nel 2002 (seppur come secondo). L’ex portiere del Milan, ha vinto il duello con il portoghese Vitor Baia che per anni ha difeso la porta del Porto, alzando al cielo una Coppa Uefa ed una Coppa dei Campioni.

La retroguardia presenta due vecchie conoscenze del campionato italiano come Fernando Couto, che in Italia ha vestito le maglie di Parma e Lazio, vincendo uno scudetto ma soprattutto una Coppa delle Coppe con i capitolini e Taribo West, vero simbolo nostalgico grazie alle sue indimenticabili treccine. L’ultimo tassello della linea a tre è invece Rio Ferdinand che ha vestito la maglia della nazionale inglese in ben 81 occasioni.

Il centrocampo a quattro è un misto tra classe, potenze e fantasia. Troviamo infatti l’eleganza dell’ex “Gunner” Robert Pires, il talento cristallino di Jay-Jay Okocha che ha superato al rush finale l’ex Depor Djalminha, e la solidità tutta tedesca di Michael Ballack. Chiude il reparto una vecchia conoscenza del calcio italiano: Martin Jorgensen, preferito ad altri perché in grado di metabolizzare in fretta gli schemi e per la grande predisposizione al sacrificio. Qui il vero rischio è stato rinunciare alla grinta ed al temperamento di Stig Tøfting. Speriamo che l’ex centrocampista dell’Amburgo non legga quest’articolo, evitando così conseguenze che per noi potrebbero essere letali.

In avanti abbiamo optato per un attacco che certamente sarebbe pronto a regalarci spunti di altissima scuola, vista la presenza di Giuly e Rivaldo, pronti ad innescare il tre volte campione d’Europa Fernando Morientes. Ad accomodarsi in panchina saranno il messicano Hernandez, icona nostalgica del mondiale francese e Marco Delvecchio che certamente potrebbe tornare utile a partita in corso anche sulla fascia.

Ecco la prima “Top 11” dello Star Sixes:

Starr Sixes 4

A disposizione: Vitor Baia, Lemhann Gallas, Belletti, Salgado, Maniche, Fiore, Tofting, Djalminha, Hernandez, Delvecchio, Kurany.

Dida

90 presenze, campione del mondo 2002 con il Brasile

Dida

Fernando Couto

110 presenze ed 8 reti con il Portogallo

Couto

Rio Ferdinand

81 presenze e 3 reti con l’Inghilterra

Robert Pires

79 presenze, campione del mondo 1998 e campione d’Europa con la Francia

Michael Ballack

98 presenze e 42 reti con la Germania

Ballack

Jay-Jay Okocha

74 presenze, campione olimpico 1996 con la Nigeria

JJ

Martin Jorgensen

102 presenze e 12 reti con la Danimarca

Jorgensen

Ludovic Giuly

17 presenze e 3 reti con la Francia

Ludovic GIULY

Fernando Morientes

47 presenze e 27 reti con la Spagna

Rivaldo

74 presenze, campione del mondo 2002 con il Brasile

Rivaldo