Ormai lo sapete, dal 13 al 16 luglio, saremo a Londra in occasione dello Star Sixes. Un evento unico e dal contenuto altamente nostalgico che vedrà la partecipazione di tantissimi campioni che con le loro gesta, hanno segnato la nostra adolescenza, facendoci vivere emozioni che oggi possiamo considerare assolutamente indelebili.

Saranno presenti infatti calciatori provenienti dai cinque angoli del globo. Quanti di voi, sono rimasti incantati dalle treccine di Taribo West, dalla classe e dall’abnegazione di Gerrard o hanno sognato di trasformarsi in Roberto Carlos nel cortile di casa, provando a sfoderare una delle sue esecuzioni balistiche?

Certamente, ne siamo certi, tantissimi. Sarebbe stato quindi sciocco privarvi di poter vivere questo sogno con noi e per questo motivo, abbiamo deciso la scorsa settimana di coinvolgervi a pieno, dandovi la possibilità di poter venire con noi e d’incontrare, colui che oltre ad essere un vero e proprio idolo della nostalgia, sarà anche il capitano della spedizione azzurra: Alessandro Del Piero.

Grazie al supporto di Star Casinò, abbiamo quindi lanciato un contest, chiedendovi di scriverci un aneddoto che parlasse dello storico 10 bianconero, in modo da premiare i vincitori con l’incontro con il campione del mondo del 2006.

Star Casino

Ci avete scritto in tantissimi, e molti racconti è inutile negarlo, ci hanno letteralmente emozionato. Non è stato facile, ma insieme al prezioso aiuto di Carlo Nesti, abbiamo scelto tre storie che in un qualche modo sono riuscite a toccarci in maniera più profonda.

La prima storia è stata scritta da Manuel e racconta di un curioso episodio in seguito ad una sonante sconfitta della Juventus proprio a Londra contro il Fulham:

Il mio ricordo di Alessandro Del Piero è questo.

Fulham Juventus 4-1 eliminati dalla coppa. Ero a Londra a vedere la partita con il mio amico Jacopo, classica fuga universitaria. Siamo con i tifosi, c’è molta rabbia, c’è voglia di contestare.

Usciamo dal Cottage e per una dinamica strana veniamo tagliati fuori dai gruppi ultras che erano circondati dalla polizia, noi siamo vicini al pullman della squadra, ci sono delle ringhiere, vicino a noi dei tifosi inglesi, passa Bobby Zamora, Donovan…ma i tifosi del Fulham non ci fanno caso, stavano aspettando i giocatori della Juve, aspettavano Alex!!! La squadra non usciva, l’amarezza era seconda solo alla pioggia che scendeva, ecco che escono, Melo, Zebina, Diego, nessuno si ferma, urlo, mi sbraccio ma niente.

Eccolo finalmente arriva lui, Alex, sta andando dentro al pullman, lo devo fermare mi dico tra me e me, eureka: è mio conterraneo, devo urlare in dialetto veneto”. Inizio a urlare “Ghemo fatto 3.000 km almanco salutace, sotto a piova solo per voi, no se o meritemo” (abbiamo fatto 3000 km almeno salutaci, sotto la pioggia, solo per voi, non ce lo meritiamo), Alex torna indietro, occhi rossi i suoi, empatici, gli chiedo cosa non va in quel periodo no, gli dico che fin da bimbo mi son sempre tagliato i capelli come lui, che i miei ricordi calcistici nascono con lui.Un tifoso del Fulham mi passa un pennarello, mi firma la maglia e poi prosegue con gli autografi ai tifosi inglesi. Firma autografi a tutti tranne a uno: Il mio amico Jacopo che resta immobile, come se fosse stato colpito da un colpo apoplettico dato dalla visione di Mondialex, veste maglione e giubbotto, ha la sciarpa doppia lana, non ha fogli di carta, non riesce a trovare dove farsi fare il marchio.

Del Piero Juve

Ecco, sembrerò un pazzo, ma non voglio incontrare Alex, vorrei che lo incontrasse il mio amico Jacopo, a breve compie 30 anni, vorrei tanto regalargli il sogno di poter riabbracciare Alex e finalmente di portare a casa l’autografo!